Il preliminare trascritto: perché conviene farlo e quali tutele offre

 

Nel percorso di acquisto di un immobile, il contratto preliminare di compravendita (spesso chiamato
“compromesso”) rappresenta un passaggio fondamentale: venditore e acquirente si impegnano a stipulare
il contratto definitivo a determinate condizioni.

Accanto al preliminare “semplice”, la legge italiana offre uno strumento di tutela particolarmente efficace,
ancora non sufficientemente conosciuto dal pubblico: il preliminare trascritto.

 

Cos’è il preliminare trascritto

Il preliminare trascritto è un contratto preliminare stipulato con atto notarile (o scrittura privata
autenticata) e trascritto nei Registri Immobiliari.

La trascrizione rende il preliminare opponibile ai terzi, producendo effetti di grande rilievo pratico per
l’acquirente.

 

Perché la trascrizione è così importante

La funzione principale della trascrizione è quella di proteggere l’acquirente da eventi pregiudizievoli
successivi alla firma del preliminare, ma anteriori al rogito definitivo.

In particolare, il preliminare trascritto tutela l’acquirente da:

  •  Vendite dello stesso immobile a terzi
  •  Iscrizioni ipotecarie
  •  Pignoramenti
  •  Procedure concorsuali o fallimento del venditore

Se uno di questi eventi si verifica dopo la trascrizione del preliminare, non pregiudica i diritti
dell’acquirente, che potrà comunque ottenere il trasferimento dell’immobile alle condizioni pattuite.

 

Un esempio concreto

Immaginiamo che un acquirente firmi un preliminare e versi una caparra significativa. Prima del rogito, il
venditore subisce un pignoramento o vende l’immobile a un altro soggetto.

  •  Con un preliminare non trascritto, l’acquirente rischia di perdere l’immobile e dover avviare una
    lunga azione giudiziaria.
  • Con un preliminare trascritto, l’acquirente è giuridicamente protetto: la sua posizione prevale sugli
    eventi successivi.

 

Quanto dura la tutela

La trascrizione del preliminare produce i suoi effetti:

  • per un massimo di tre anni, se il contratto definitivo non viene stipulato prima;
  • oppure fino alla trascrizione del rogito, che “assorbe” quella del preliminare.

È quindi uno strumento ideale quando tra preliminare e definitivo intercorre un periodo di tempo
significativo.

 

Quando è particolarmente consigliato

Il preliminare trascritto è fortemente consigliabile in alcune situazioni tipiche:

  • Acquisto di immobili in costruzione
  • Prezzo pagato in parte prima del rogito
  •  Tempi lunghi tra preliminare e definitivo
  •  Venditore persona giuridica o operazioni complesse
  •  Immobili gravati da vincoli o con situazioni da regolarizzare

 

Il ruolo del notaio

La trascrizione del preliminare è possibile solo con l’intervento del notaio, che:

  • verifica la titolarità e la libertà dell’immobile;
  •  controlla la conformità urbanistica e catastale;
  •  redige l’atto in forma idonea alla trascrizione;
  •  garantisce la correttezza giuridica dell’operazione.

Il notaio, quindi, non è un costo aggiuntivo, ma un presidio di legalità e sicurezza in una fase delicata dell’acquisto.

 

Un investimento in sicurezza

Il costo della trascrizione del preliminare è contenuto se rapportato al valore dell’immobile e alle
conseguenze che evita.

Si tratta, a tutti gli effetti, di un investimento in tranquillità.

 

Conclusioni

Il preliminare trascritto è uno strumento di tutela efficace, moderno e previsto dalla legge per proteggere
l’acquirente immobiliare.

Valutarne l’utilizzo, con il supporto del notaio, significa ridurre i rischi e affrontare l’acquisto con maggiore
serenità.