Donazione o testamento? Come scegliere (e cosa cambia con la riforma che “sblocca” gli immobili donati)

Quando si vuole trasferire un immobile o un patrimonio ai figli/beneficiari, le due strade più usate sono:

  • donazione
  • testamento

La scelta non è “una meglio dell’altra” in assoluto: dipende da obiettivi, tempi, equilibri familiari e tipo di beni. Qui sotto trovi un confronto pratico, con un focus aggiornato sulla riforma 2025 che ha reso molto più sicura la circolazione degli immobili di provenienza donativa.

 

1) Donazione: cos’è e quando conviene
La donazione è un trasferimento immediato (oggi) di un bene (es. casa) dal donante al donatario.

Pro “forti” della donazione

Effetto immediato

  • Il beneficiario diventa proprietario subito (utile se vuoi “sistemare” ora il passaggio generazionale).

Pianificazione e controllo 

  • Puoi strutturare l’operazione: ad esempio donazione con riserva di usufrutto (mantieni
    l’uso/abitazione e spesso i frutti, ma trasferisci la nuda proprietà).

Stabilità operativa per la famiglia

  • Se serve consentire al figlio di gestire, investire, ristrutturare, valorizzare l’immobile già ora.

(Novità rilevantissima) Circolazione degli immobili donati: rischio “terzi acquirenti” fortemente ridotto

  • La riforma approvata nel DDL Semplificazioni ha inciso sul vecchio problema: chi comprava da un donatario poteva temere l’azione dei legittimari. Ora, per molte situazioni, la tutela dei legittimari si “sposta” su un piano di credito/denaro verso il donatario, e non più “aggredendo” il bene in mano al terzo. Consiglio Nazionale del Notariato+2Edotto+2

 

2) La riforma 2025 che “mette in sicurezza” gli immobili di provenienza donativa (estremi e date)

Qual è la norma?

  • La riforma è inserita nella Legge n. 182/2025 (Legge Semplificazioni), art. 44, come evidenziato anche dal Notariato. Consiglio Nazionale del Notariato+1

Cosa cambia in concreto (circolazione senza “rischi” per chi compra)?

  • Viene eliminata l’azione di restituzione contro i terzi acquirenti (chi compra a titolo oneroso dal donatario), mentre i legittimari conservano una tutela in forma di diritto di credito verso il donatario per l’eventuale lesione di legittima. Consiglio Nazionale del Notariato+2Edotto+2

In sintesi: oggi la donazione è molto più “spendibile” anche sul mercato, ma la sicurezza “senza rischi” va letta con la data del decesso (apertura successione) e il regime transitorio.

 

3) Testamento: cos’è e quando conviene

Il testamento produce effetti alla morte del testatore. È spesso preferibile quando:

  • vuoi mantenere piena disponibilità dei beni fino all’ultimo
  • vuoi poter modificare facilmente le scelte nel tempo
  • vuoi gestire più beneficiari e un disegno complessivo (es. quote, legati, sostituzioni, condizioni)

Pro “forti” del testamento

Flessibilità

  • Puoi cambiare idea senza “smontare” trasferimenti già fatti.

Regia complessiva

  • Utile se il patrimonio è articolato (immobili, quote societarie, liquidità) e vuoi un impianto
    coerente.

Minore impatto immediato

  • Non anticipa oggi dinamiche familiari e patrimoniali che preferisci rimandare.
    Nota operativa: quando si tratta di contenuti delicati (famiglie ricomposte, figli da diverse unioni, legati mirati, clausole particolari), nella pratica è spesso opportuno valutare il testamento pubblico per ridurre rischi di contestazioni e problemi formali rispetto all’olografo.

 

4) Donazione o testamento: guida rapida alla scelta

Scegli donazione se:

  • vuoi trasferire subito
  • vuoi accompagnare il passaggio con strumenti come usufrutto
  • vuoi mettere il beneficiario in condizione di agire ora (mutui, lavori, gestione)
  • vuoi sfruttare la maggiore “tranquillità” sulla circolazione post riforma (con attenzione alle date) Consiglio Nazionale del Notariato+2DB+2

Scegli testamento se:

  • vuoi restare libero fino all’ultimo
  • prevedi cambiamenti futuri
  • vuoi un disegno unitario su più beni e più persone

Molto spesso la soluzione migliore è combinata (es. donazione di un bene + testamento per riequilibri e disposizioni residue).